AMREF Health Africa - campagna vaccini Covid

AMREF Health Africa - campagna vaccini Covid

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Quest'anno, AGE web solutions ha deciso di devolvere a progetti umanitari di AMREF le somme che normalmente vengono utilizzate per i regali di Natale per la propria clientela e i propri collaboratori.

Abbiamo deciso di sostenere AMREF Health Africa, un'organizzazione senza fini di lucro, indipendente, apartitica e aconfessionale, impegnata in attività di cooperazione allo sviluppo dedicate alla promozione del diritto alla salute dell’Africa e degli africani.

Il contributo offerto da AGE web solutions è stato utilizzato per sostenere le attività di formazione per 22 operatori sanitari in Africa sulla vaccinazione COVID-19 (in sinergia con il Ministero della Sanità).

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COVID, VACCINI E POVERTÀ: L’ALLARME DELL’AFRICA

Al 3 gennaio 2022, l’Africa conta 9.756.457 contagi e 228.856 decessi legati al COVID-19 (fonte Africa CDC, 3 gennaio 2022).

Nell’intero continente, il virus mette più paura oggi che a inizio pandemia, perché sta raggiungendo rapidamente le zone rurali, meno attrezzate e quindi più bisognose di sostegno.

In Africa il COVID-19 trova nella povertà un grande alleato: le carenze infrastrutturali esistenti, le competenze limitate e le grandi distanze rendono complicata la pianificazione della campagna vaccinale, dal raggiungimento delle comunità al mantenimento della catena del freddo. Ma l’ostacolo più grande è la mancanza dei fondi necessari per acquistare i vaccini dalle case farmaceutiche produttrici, nessuna delle quali è presente sul territorio africano.

Per raggiungere l’obiettivo di vaccinare almeno il 60% della popolazione (circa 780 milioni di africani) l’Africa avrà bisogno di circa 1,5 miliardi di dosi di vaccino che, secondo le stime attuali, potrebbero costare tra gli 8 miliardi e i 16 miliardi di dollari, con costi aggiuntivi del 20-30%, per il programma di distribuzione vaccinazione.

AMREF E LA RISPOSTA AL COVID-19

In risposta all’emergenza sanitaria AMREF Health Africa ha agito tempestivamente e su più livelli. Sul campo, nei molti Paesi in cui è presente AMREF, ha raggiunto oltre un milione di persone, portando cure e informazione. Ha inoltre formato più di 100.000 medici, infermieri e operatori sanitari sulle misure di prevenzione e gestione del COVID-19 e ha fornito dispositivi di protezione individuale. AMREF ha infine equipaggiato i suoi Flying Doctors – i “medici volanti”, in servizio su piccoli aeroplani, indispensabili per raggiungere le zone remote – dotandoli di capsule per il trasferimento dei malati COVID più gravi.

L’azione è stata veloce ed efficace grazie alla profonda conoscenza del territorio, alla sinergia con le comunità e le istituzioni locali, alla consolidata esperienza.

In vista dell’avvio di una massiccia campagna vaccinale nel continente africano, ad oggi AMREF:

  • Ha formato migliaia di operatori sanitari, in particolare di comunità, sulla corretta somministrazione del vaccino.
  • Ha allestito, là dove necessario e in costante collaborazione con i governi nazionali, nuovi centri di vaccinazione, importanti per scongiurare affollamenti e conseguenti contagi e per evitare l’interruzione di altri servizi sanitari.
  • Ha predisposto missioni con cliniche mobili, pronte per partire e raggiungere anche le comunità delle zone più remote.
  • Sta svolgendo importanti azioni di sensibilizzazione per abbattere l’esitazione vaccinale fra le comunità.
  • Sta organizzando servizi di accompagnamento delle persone presso i centri di vaccinazione, per abbattere anche la barriera della distanza.

GLI OBIETTIVI DI AMREF

La missione del programma vaccinale AMREF Health Africa è fermare la morbilità e la mortalità del COVID-19 in Africa, nonché le sue conseguenze indirette, assicurando che a tutti sia garantito accesso al vaccino contro il Coronavirus, che nessuna donna o uomo venga lasciato indietro.

Per raggiungere una efficace ed efficiente distribuzione massiva del vaccino, è necessario sostenere l’intero spettro del programma partendo dalla produzione.

Cosa sta facendo AMREF Health Africa:

  • Supporta la gestione della catena del freddo, cioè come trasportare i vaccini sensibili alla temperatura in luoghi senza elettricità e refrigerazione affidabile. Potenziare la catena del freddo - una rete di veicoli, frigoriferi e celle frigorifere che permette il trasporto del vaccino dal produttore al punto di immunizzazione - è essenziale per i paesi che si preparano ad accogliere il vaccino, in particolare per il vaccino Pfizer che deve essere mantenuto a -75° C.
  • Supporta la pianificazione della distribuzione interna del vaccino, la richiesta e il monitoraggio delle forniture nelle strutture sanitarie. L'Unione Africana ha assicurato 270 milioni di dosi di vaccino da distribuire in tutto il continente le quali si sommano a quelle promesse dal programma globale di vaccinazione COVAX, ma sono inferiori alla domanda della regione.
  • Conduce formazioni rivolte a medici e infermieri sulla vaccinazione COVID-19.
  • Sostiene i governi per integrare i servizi di vaccinazione COVID-19 nelle strutture sanitarie, avendo a cuore di intaccare il meno possibile le attività ordinarie. La vaccinazione di massa potrà mettere in condizione gli operatori di separare i centri di vaccinazione dalle strutture sanitarie esistenti: tali centri serviranno per non affollare le strutture sanitarie e fare in modo che non si interrompano altri servizi sanitari.
  • Sviluppa e diffonde messaggi corretti sul vaccino, con l’ausilio di e-mail, poster informativi e altri canali. Gli operatori sanitari devono facilmente trovare informazioni sui vaccini, su come vengono sviluppati e monitorati per la sicurezza perché per creare una domanda massiva del vaccino bisogna prima stimolare la fiducia dei pazienti nei vaccini e per ottenerla è necessario coinvolgere il personale sanitario.
  • Conduce progetti comunitari per mobilitare le comunità alla vaccinazione attraverso il coinvolgimento di volontari, uffici sanitari locali e operatori. 4